



Il villaggio di Barles è situato in posizione ideale ai margini delle gole omonime. Nel villaggio troverete vestigia del suo patrimonio storico: il lavatoio, le rovine del castello, la chiesa e la sua misteriosa cassetta della posta.
Descrizione
Scoprite la perla del Bès, con il suo ponte che attraversa i Clues, seguendo così l'antica mulattiera.
Barles è anche parte integrante della Riserva Geologica dell'Alta Provenza, la più grande d'Europa e un vero e proprio museo a cielo aperto! Rocce, fossili e paesaggi sorprendentemente vari raccontano una storia lunga 300 milioni di anni.
Uscendo da Barles, le gole diventano così strette che due auto riescono a malapena a passare. La parola "clue" deriva dal latino "clausus", che significa "chiuso". Una gola è quindi un passaggio quasi "chiuso", generalmente aperto dall'erosione di un fiume. Le gole di Barles furono scavate dal fiume Bès attraverso una cresta calcarea risalente al tardo Giurassico o all'inizio del Cretaceo inferiore, tra 155 e 140 milioni di anni fa. Il fiume si è fatto strada attraverso strati verticali molto spessi, sfruttando le debolezze della roccia.
All'ingresso troverete una strana scultura in pietra. È una delle "sentinelle" dell'artista contemporaneo Andy Goldsworthy, che segna l'inizio del percorso d'arte contemporanea e del Geoparco.
Alle porte della Provenza, lo splendido paesaggio roccioso di Barles segue il fresco corso del fiume Bès ed è dominato dalle imponenti montagne che sovrastano il villaggio. Barles e le sue gole sono la meta ideale per gli appassionati di geologia o semplicemente per chi cerca una vacanza rigenerante e rigenerante nella natura.
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Accesso libero.