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Photo : crédits ©VCC04-Thibaut Vergoz
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Classificato come "Villaggi e città di carattere", Dauphin è uno dei più bei villaggi collinari che conserva numerose porte medievali, resti delle antiche mura e una torre del castello del conte sormontata da una statua della Vergine.

Descrizione

Le stradine acciottolate si snodano tra case in pietra del XVI e XVII secolo, passando attraverso passaggi coperti. Si possono ammirare finestre a bifora e ammirevoli cornici scolpite. La chiesa del villaggio, sotto la protezione di San Martino, fu ricostruita nel XVI secolo, incorporando elementi romanici; in origine era la cappella del castello. Intorno a Natale, la chiesa espone uno dei presepi più antichi della Provenza.

Con la sua architettura in pietra incastonata tra le colline boscose, Dauphin è uno dei borghi più belli dell'Alta Provenza. La pianura che si estende ai suoi piedi, attraversata dai fiumi Largue e Laye, è ricca di storia. In epoca romana, era attraversata dalla Via Domizia, conosciuta localmente come Chemin Seinet, che collegava la Spagna all'Italia.
I suoi dintorni sono abitati e le fattorie odierne, succedute alle ville gallo-romane, hanno rivelato nel tempo numerosi resti preziosi: mosaici, un acquedotto, iscrizioni, ceramiche... Fu solo più tardi, nel Medioevo, che Dauphin occupò le alture già coronate da un castello fortificato, per proteggersi dai saccheggiatori che allora infestavano la regione. Di quest'epoca, il villaggio conserva le torri e parte dei bastioni della cinta fortificata. Una volta varcate le porte che conducono alla città, si può passeggiare a lungo per le stradine acciottolate che si snodano sotto passaggi coperti. Si scopriranno le facciate del XVI e XVII secolo, costruite con pregevoli pietre. Passeggiando per le strade, si possono cercare nicchie angolari, finestre a bifora e portali con cornici scolpite. Tutto il fascino di Dauphin risiede qui, nel colore della pietra – un bellissimo calcare estratto nelle vicinanze – nella cura dell'arredamento, nel ricordo costante di una lunga storia che caratterizza ogni edificio. Una visita alla chiesa di Saint-Martin, che occupa il sito della cappella del castello e risale al XII e XVI secolo, è d'obbligo. Vanta una notevole volta a crociera che forma un rosone e un grazioso campanile rivestito di piastrelle verdi. A Natale, vi viene esposto uno dei presepi più belli della regione, con statuine vestite risalenti al XVIII secolo.
Dauphin, sito classificato, offre un panorama straordinario. A sud, dall'antico mastio sormontato da una balaustra, si ammira il Luberon, rimboschito all'inizio del secolo, che offre la sua vasta foresta per le passeggiate. A nord, dalla terrazza dell'antico castello, che forma un balcone sulla pianura, la vista si estende lontano: nelle vicinanze, il villaggio gemello di Saint-Maime, che, si dice, "danza allo stesso ritmo" di Dauphin; al centro, la fattoria fortificata di Les Encontres (XV secolo) con la sua porta a piombatoi; più lontano, oltre la fertile pianura, le cupole dell'osservatorio di Saint-Michel e le Hautes-Plaines; e ancora, il villaggio di Mane e la cittadella di Forcalquier, dominata dalle creste del Lure che bloccano l'orizzonte.
Oggi, oltre alle attività agricole e ai prodotti locali (miele, prodotti agricoli), Dauphin si è arricchita della presenza di artigiani che propongono prodotti di qualità ai numerosi visitatori.

Aggiornato il 08/09/2022 - Ufficio Intercomunale del Turismo dell'Alta Provenza Pays de Banon - Suggerisci una modifica: banon@authentiquehauteprovence.fr