


Classificata come "Villaggio e città di carattere", la località deve il suo nome alla dea romana Mana Genita, che presiedeva ai funerali.
Descrizione
La storia di Mane è incredibilmente antica, risalendo intorno al 55 d.C., quando Roma fece una scelta imperiale: istituire lì un mercato provinciale (Forum Neronis), situato in posizione strategica nei pressi della Via Domitia, che attraversa la città. L'Alto Medioevo fornì al sito quasi tutto ciò di cui aveva bisogno, contribuendo al suo elevato valore architettonico odierno.
Passarono i secoli e Mane acquisì gradualmente il suo aspetto attuale, di cui i suoi abitanti vanno tanto fieri, perché Mane non è un villaggio-museo. La prima immagine che accoglie il viaggiatore che arriva a Mane è una collinetta ombreggiata. Due sagome la identificano: una, la Cittadella, costruita nel XII secolo, è l'unica fortificazione feudale rimasta intatta in Alta Provenza; l'altra è il suo caratteristico campanile recentemente restaurato.
Tutto intorno a Mane, disseminate sul suo territorio, si trovano vestigia storiche, come, naturalmente, il ponte romano che conduceva i pellegrini, a pochi metri dalle acque della Laye, al Priorato di Salagon, un monumento storico costruito su rovine romane. Oggi ospita un museo e un giardino etnologico. Nelle vicinanze, anch'esso classificato come monumento storico, si trova il Castello di Sauvan, costruito nel XVIII secolo come replica del Petit Trianon, ricco di mobili d'epoca e giardini.
Ovunque si trovano anche le "capanne a punta", impropriamente chiamate Bories. Piccoli capolavori di architettura rurale, queste capanne in pietra a secco testimoniano la notevole abilità dei loro costruttori: le pietre sono assemblate senza centine né malta. Alcuni attribuiscono la loro origine ai Galli; più prosaicamente, risalgono al XVIII e XIX secolo.
A Mane, costruita con tutta la competenza dei maestri muratori, si rimane incantati dalla moltitudine di strade e vicoli acciottolati, dalle vecchie facciate e porte, dalle fontane, dai pontili e da altre curiosità architettoniche come l'antico mercato medievale.
Mane era anche un ribelle. Ad esempio, fu nel cuore del villaggio che nel 1851 iniziò l'insurrezione dipartimentale contro il colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte.
Il figlio più illustre della regione, Henri Laugier, che fu vicesegretario generale dell'ONU, coautore della Carta dei diritti umani e primo presidente del CNRS, deve vegliare con orgoglio da qualche parte sui destini del suo villaggio.