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Photo : crédits Sindacato congiunto del massiccio di Monges
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Photo : crédits Geoparco UNESCO dell'Alta Provenza

La gola di Verdaches, attraversata dal torrente "Bès", presenta un paesaggio dalle due tonalità. Vicino al torrente, si osservano rocce scure e nere, e in alto, un'enorme parete rocciosa grigio chiaro che forma pareti verticali.

Descrizione

Gli strati nella parte inferiore della gola contengono un'alta percentuale di materia organica trasformata in carbone, da cui il suo colore nero. I fossili vegetali sono abbondanti. Oggi vi si possono trovare ogni sorta di felci arboree, equiseti giganti imparentati con quelli che si trovano nelle nostre moderne zone umide e grandi alberi di cui non si conoscono equivalenti.
Questi fossili ci permettono di datare le rocce a -305 milioni di anni fa, cioè al Carbonifero superiore (era primaria).

Nella gola di Verdaches, all'inizio del XX secolo era attiva un'antica cava di pietra, nota come "cava degli italiani". Gli immigrati italiani venivano assunti per estrarre e tagliare blocchi di quarzite. Questa roccia particolarmente dura veniva utilizzata per la costruzione di opere di ingegneria, ponti e parapetti, come quelli che si possono vedere lungo la strada del Bès.

Prezzi/apertura

Prezzi

Accesso libero.

Aggiornato il 30/12/2024 - Ufficio del Turismo Provenza Alpi, Digne-les-Bains

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